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Una tradizione

DI FAMIGLIA

Può sembrare semplice definire l’insieme di valori, l’intreccio di sentimenti, i segreti e il sapere che ci hanno tramandato i nostri nonni, ma quando si fa parte di una famiglia che nel tempo è divenuta il cuore stesso del luogo in cui da cinque generazioni si aprono le porte agli ospiti, diventa molto più complesso.

Emanuele e Michela con Tino e Ivonne e ancora Ivia, Severina, Ferruccio. Poi Emilia e qualche tempo prima Umberto: difficile stabilire chi abbia dato vita alla tradizione degli gnocchi, delle tagliatelle, degli scampi con l’aria di brovada o chi abbia intuito come riconoscere subito i bisogni degli ospiti e soddisfare le loro curiosità.

Una storia

IN CUCINA

Senza dubbio, la figura che ha segnato la storia del nostro Ristorante è stata quella di mia madre – racconta Emanuele.

La sua cucina è stata la prima che mi ha cresciuto, incuriosito e appassionato di più. Per tanti anni ha rappresentato il cuore e le mani della cucina degli Amici: in nessun altro chef ho ritrovato la stessa sensibilità. I segreti, le tecniche e i procedimenti che mi ha insegnato sono il frutto di questa particolare predisposizione che, unita all’intuito e alla passione, le ha permesso di rivelarmi suggerimenti che nessuno conosce, come la preparazione degli gnocchi. È la stagione in cui vengono cucinati che determina la perfetta quantità di farina da utilizzare, perché la patata è una materia viva, e la concentrazione di amido e acqua varia a seconda delle temperature. Penso che la sua professionalità e la sua esperienza abbiano contribuito ad accrescere la fama degli gnocchi di Godia.

Sono sempre i dettagli, la ricerca e l’incredibile cura a fare la differenza. Nella vita, come in cucina

Agli Amici

Gli Scarello, dal 1887
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lo Chef

Emanuele

Classe 1970, grande appassionato di calcio e di mare. Ma la sua essenza si esprime in cucina, dove fin da piccolo subisce la positiva influenza di Ivonne Bodigoi, mamma fantastica e cuoca bravissima (scuola Lenotre), che ancora oggi continua a trasmettere il suo sapere.

Dopo la scuola Alberghiera e gli stage in Italia e all’estero, Emanuele ha sempre continuato a instaurare rapporti di collaborazione con chef italiani ed Europei. 

É stato presidente Italiano dei Jeunes Restaurateurs d’Europe dal 2009 al 2012.

Il piacere della condivisione del sapere gli ha consentito di imprimere un carattere unico e personale alla propria cucina, fatta di ingredienti locali e di gusto contemporaneo.

Qualità riconosciuta dalla guida Michelin, che assegna la prima “stella” nel 2000 e, nello stesso anno anche da Veronelli, che illumina l’insegna con il suo “Sole”, fino ad essere attualmente l’unico ristorante in Regione a fregiarsi delle due “stelle” Michelin (dal 2013) e tre cappelli sulla Guida de L’EspressoNel 2013 è il migliore chef d’Italia secondo il Corriere della Sera.

Agli Amici è il primo – e tuttora unico – Relais & Chateaux in Friuli Venezia Giulia. Fa parte inoltre dell’assocazione “le Soste“. Risultati frutto di un lavoro costante, di un impegno quotidiano e di un immenso amore per la propria storia. 

Stelle-cappelli

in Sala e in Cantina

Michela

Michela da quasi vent’anni gestisce con dedizione e passione l’accoglienza, il servizio e la cantina degli Amici. Eccellente sommelier, si occupa di riscoprire vitigni dimenticati valorizzando anche piccoli produttori senza perdere di vista le etichette di eccellenza.

É alla costante ricerca dell’equilibrio perfetto nel rapporto tra cucina, sala e ospite. Vorrebbe essere cliente sempre e ovunque, per cui cerca di riservare ai suoi ospiti le stesse attenzioni che ama trovare lei stessa girando il mondo. Per la sua cantina, preferisce seguire e trasmettere le evoluzioni dei piccoli vignaioli e le riscoperte di vitigni dimenticati nel territorio, ama i vini – e i cibi – che rappresentano una cultura del fare, oltre a costituire un piacere sensoriale.

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